KURT COBAIN – LA FRATTURA DEL CUORE

Un vero e proprio calvario,  infinito e insopportabile,  furono per Kurt Cobain quella manciata di anni che noi  definiamo “un niente”.

Il reading è focalizzato sulla ricerca di quel malessere, di quella frattura nel cuore del bambino Kurt che non si è più aggiustata.

E’ in quegli anni che accade qualcosa che ha poco a vedere con la musica, ma molto con la fragilità dell’essere umano. Qualcosa che ha a che fare con l’anima, coi sentimenti, con quella parte di noi tutti che non è materia ma che più di tutto modella una persona, ne delinea la personalità, la identifica nella vita.  E’ verso quegli anni infantili e pre-adolescenziali che mi è sorta la curiosità di capire come un bambino vivace, bellissimo, che mostra già delle straordinarie attitudini per tutto ciò che è arte, finisce per imboccare la strada dell’autodistruzione.

Aldilà della mia passione per i Nirvana, volevo scandagliare la frattura nel cuore di Kurt Cobain. Una frattura che lui ha cercato di aggiustare con la musica, ma il dolore  era sempre più assordante, perché il cuore non si riattacca come succede con le ossa.  Alla musica Kurt  ci aggiungeva la “sua medicina”, un mix di musica e droghe, un mix creativo ma  distruttivo.

La disperata ricerca di colmare il dolore insopportabile giunge all’epilogo, quando entra in campo un elemento con cui la rock star non era abituato ad averci a che fare: l’amore.

 Giovanni Giusto

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